Lavorate da casa? Fissate un orario anziche' una stanza
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Lavorate da casa? Fissate un orario anziche' una stanza

SEPARARE LE ORE DI LAVORO DAL TEMPO PRIVATO MIGLIORA LA PRODUTTIVITA' E IL BENESSERE PSICOLOGICO, SECONDO UNO STUDIO DI CAPORARELLO E MANZONI PREMIATO DALL'EUROPEAN ACADEMY OF MANAGEMENT. USARE SPAZI DEDICATI NON HA LO STESSO EFFETTO

Chi lavora da remoto cerca di limitare lo stress causato dalle interferenze tra l’ambito professionale e quello privato/familiare utilizzando due tipi di strategie. Quelle fisiche consistono nell’uso di spazi espressamente dedicati al lavoro all’interno della casa, mentre quelle temporali si traducono nella definizione di orari precisi entro cui lavorare. Un recentissimo studio osserva che le strategie temporali riescono a migliorare la produttività e il benessere psicologico degli individui, mentre quelle spaziali sono ininfluenti.
 
Il paper, Managing Boundaries while Working Remotely: The Interactive Impact of Temporal and Physical Tactics, scritto da Leonardo Caporarello e Beatrice Manzoni (entrambi del Dipartimento di Management e Tecnologia e SDA Bocconi) insieme a Federico Magni (ETH Zurich) e Ganqi Tang (University of Fribourg), ha recentemente vinto il Best Paper Award nella sezione Organizational Behavior – General Track alla conferenza annuale della European Academy of Management (EURAM).
 
L’attività sul campo per verificare questa ipotesi è stata condotta attraverso un’indagine che ha coinvolto 134 professori universitari, prevalentemente ma non esclusivamente di atenei italiani, attraverso un questionario online. L’indagine ha mostrato che mentre le tattiche di tipo fisico non influiscono significativamente su produttività e benessere psicologico, quelle temporali invece hanno un effetto positivo, senza differenze apprezzabili tra donne e uomini.
 
L’indagine ha anche mostrato che, contrariamente a ciò che ci si potrebbe forse attendere, attuare entrambe queste modalità non comporta alcuna sinergia positiva. All’opposto, sembra esserci una sinergia negativa nel senso che i benefici delle tattiche temporali appaiono leggermente indeboliti se si adottano anche tattiche di tipo fisico.
 
È quindi opportuno facilitare queste tattiche rispetto a quelle fisiche, soprattutto se i risultati di questo studio fossero confermati da indagini su altre categorie di lavoratori da remoto e in periodi meno particolari di quello in cui è stata condotta questa (primavera 2020). L’argomento infatti è ancora molto ricco di aspetti da esplorare, e il lavoro da remoto è destinato a restare.
 
Federico Magni, Ganqi Tang, Beatrice Manzoni, Leonardo Caporarello, “Managing Boundaries while Working Remotely: The Interactive Effect of Temporal and Physical Tactics”, Academy of Management Proceedings, 6 July 2022, https://journals.aom.org/doi/abs/10.5465/AMBPP.2022.13446abstract
 

di Andrea Costa
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