Un po' di luce sulla strada verso l'istruzione universale
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Un po' di luce sulla strada verso l'istruzione universale

MARA SQUICCIARINI HA OTTENUTO UN ERC STARTING GRANT PER UN PROGETTO DI STORIOGRAFIA QUANTITATIVA INCENTRATO SULLA FRANCIA DALLA RIVOLUZIONE FRANCESE DEL 1789 AL 1900

L'istruzione gratuita e universale è considerata una grande conquista e un fattore cruciale per lo sviluppo economico, ma continua ad essere tutt'altro che universale. Ancora oggi, molti paesi non garantiscono il pieno accesso all'istruzione, spesso le minoranze religiose hanno opportunità di apprendimento limitate e le migliori istituzioni scolastiche vengono smantellate se dissentono dalle politiche governative.
 
Mara Squicciarini, assistant professor del Dipartimento di Economia della Bocconi, ha ottenuto un European Research Council (ERC) Starting Grant da 1,46mln di euro per studiare i driver e le conseguenze dell'espansione dell'istruzione, i modelli di inclusione delle minoranze religiose nel sistema scolastico e l'effetto della chiusura di un'istituzione educativa di alta qualità sull'innovazione e sulla politica. Studierà questi fenomeni attraverso le lenti della storiografia economica quantitativa, concentrandosi sulla Francia dalla Rivoluzione francese del 1789 al 1900, un periodo di riforme scolastiche chiave, cruciali per la modernizzazione francese e, più in generale, europea.
 


La proposta di ricerca EDIPO - Education, Diversity, Innovation, and Politics fa luce sulle istanze, passate e attuali, di espansione e universalizzazione dell'istruzione, identificando episodi storici esemplari per stabilire la causalità e studiandone gli effetti a lungo termine. A questo scopo, costruisce microdati innovativi da fonti archivistiche e secondarie, di qualità e dettaglio simili ai dati moderni, ma con un orizzonte temporale più lungo. Il loro livello unico di dettaglio permette a Squicciarini di eseguire un'analisi completa, utilizzando le metodologie econometriche più avanzate.
 
EDIPO è composto da tre progetti:
 
Il primo progetto studierà il processo di espansione dell'istruzione, dalla sua domanda alle sue conseguenze concentrandosi sui Cahiers des Doléances. Sollecitati nel 1789 dal re Luigi XVI a ciascuno dei tre stati (clero, nobiltà e terzo stato), i Cahiers sono una lista di suggerimenti e lamentele su diversi aspetti della situazione sociale, economica e politica della Francia. Utilizzando metodologie di text analysis, Squicciarini studierà la domanda di scolarizzazione. Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, i risultati preliminari non trovano alcuna evidenza di una domanda di istruzione da parte degli illetterati. I risultati mostrano invece che la domanda di espansione dell'istruzione alle masse proveniva dalle élite progressiste dell'epoca. Inoltre, il progetto fornirà nuova evidenza, a livello micro, del ruolo della scolarizzazione per la specializzazione settoriale e la crescita durante il periodo della prima rivoluzione industriale.
 
Nel secondo progetto, Squicciarini si concentrerà sull'Affaire Dreyfus, uno dei più famosi episodi di discriminazione della storia europea e studierà come la crescente discriminazione influenzi le preferenze e le scelte scolastiche di una minoranza discriminata - gli ebrei in questo caso. Inoltre, studierà come i protestanti (la minoranza religiosa non direttamente discriminata) abbiano reagito alla discriminazione contro un'altra minoranza e se abbiano sostenuto la minoranza ebraica o la maggioranza cattolica.
 
Infine, Squicciarini utilizzerà la chiusura forzata dei collèges dei Gesuiti dal 1880 al 1885 per fornire la prima evidenza empirica sulle conseguenze dello smantellamento di un'istituzione educativa di qualità (ma dissidente) sul potenziale futuro di un paese - in termini di capitale umano, innovazione, così come in termini di diversità del dibattito politico e di sostegno al governo in carica. I Gesuiti, infatti, formavano le élite scientifiche del paese, ma rappresentavano anche la principale forza di opposizione al governo.
 
“EDIPO”, dice Squicciarini, “dialoga con gli economisti, gli storici dell'economia e gli scienziati politici. Usa 100 anni di storia come laboratorio esemplare per fornire nuova evidenza sulla relazione causale tra istruzione e risultati economici, politici e sociali. Contribuisce anche a dibattiti pubblici urgenti, come l'importanza di raggiungere l'istruzione universale, la crescente diversità della nostra società e la discriminazione spesso affrontata dai gruppi minoritari, nonché lo smantellamento di istituzioni che formano studiosi eccezionali ma dissidenti”.

di Fabio Todesco
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