Non c'e' rispetto delle misure anti COVID senza fiducia nelle autorita' sanitarie

Non c'e' rispetto delle misure anti COVID senza fiducia nelle autorita' sanitarie

IL PUBBLICO HA ESPRESSO FIDUCIA NELLE COMUNICAZIONI DELL'OMS E HA SEGUITO LE SUE RACCOMANDAZIONI NEL CORSO DELLA PRIMA ONDATA, MA ORA SONO NECESSARIE UNA MAGGIORE ENFASI SULLE MISURE DI IGIENE PERSONALE NON SOGGETTE A SANZIONI E UNA COMUNICAZIONE SU MISURA PER I MENO RISPETTOSI

Quando, allo scoppio della pandemia di COVID-19, abbiamo visto personaggi come Selena Gomez, Olivia Wilde, Kylian Mbappé o Maria Sharapova accettare la Safe Hands Challenge lavandosi le mani nei video di Tik Tok e YouTube, stavamo assistendo a una campagna di comunicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Uno studio pubblicato su COVID Economics che vede tra gli autori Nirosha Varghese e Aleksandra Torbica del CERGAS, il Centro di Ricerca sulla Gestione dell'Assistenza Sanitaria e Sociale della Bocconi, e del COVID Crisis Lab, ha rilevato che la comunicazione di rischio dell'OMS durante la prima ondata della pandemia ha ottenuto la fiducia del pubblico, che ne ha seguito le raccomandazioni.
 
Ciononostante, gli autori chiedono che le autorità sanitarie si adoperino per ottenere un feedback regolare da parte del pubblico in tutte le fasi della pandemia, al fine di sviluppare ulteriormente e di adattare la comunicazione di rischio all'evolversi della pandemia.
 

 
In una survey che rientra in un progetto più ampio, a 7.000 intervistati in sette paesi europei (Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito) è stata chiesta la loro familiarità con le misure preventive raccomandate dall'OMS, la loro adesione a tali misure e la loro fiducia nelle informazioni dell'OMS. Le raccomandazioni comprendevano misure tempestive e di facile comprensione, come lavarsi regolarmente le mani con il sapone per almeno 20 secondi, coprire il naso e la bocca mentre si tossisce o si starnutisce, mantenere una distanza sociale di almeno 1 metro, evitare di stringere le mani, abbracciarsi o baciarsi quando si salutano gli altri, sfregarsi le mani con soluzioni a base di alcol ed evitare di toccarsi il naso, gli occhi e la bocca.
 
“In media l'86,3% degli intervistati ha riferito di avere familiarità con le misure raccomandate dall'OMS e il 92,1% di loro ha dichiarato di aver adottato le raccomandazioni”, dice Varghese.
 
La percentuale di aderenza alle raccomandazioni era più alta tra le donne (94% per le donne contro il 90% per i maschi) e le persone anziane (95,1% per i 65+ contro l'87,5% per i 18-24). Il livello massimo di aderenza era più comune tra chi ha un livello di istruzione alto o medio rispetto a chi lo ha basso e tra chi ha familiari vulnerabili.
 
Portogallo e Italia sono stati i paesi con il maggior tasso di adesione, mentre Francia e Danimarca hanno riportato i livelli più bassi.
 
Le raccomandazioni soggette a sanzioni legali o controllo sociale, come evitare il contatto fisico e la stretta di mano, i baci e gli abbracci quando si incontrano gli altri (93,6%) e mantenere la distanza sociale di 1 metro (91,5%), hanno registrato un tasso di aderenza più alto, mentre l'uso delle soluzioni a base di alcol per le mani (67,5%) e l'evitare di toccarsi naso, occhi e bocca (62,4%) hanno registrato tassi di aderenza più bassi. È interessante notare che l'aderenza alle misure non sanzionabili è stata maggiore nei paesi con maggiore fiducia nell'OMS.
 
“Per guadagnare la fiducia delle persone”, conclude Torbica, “le organizzazioni sanitarie pubbliche devono essere più trasparenti e ricettive nei confronti delle preoccupazioni dei cittadini. È necessario porre maggiore enfasi sul miglioramento del rispetto dell'igiene delle mani e, soprattutto, sulla definizione di politiche che, in assenza di sanzioni, garantiscano che il rispetto della distanza sociale non svanisca con il tempo. Infine, una comunicazione di rischio su misura dovrebbe essere indirizzata ai giovani, ai maschi, ai meno istruiti e alle famiglie con familiari non vulnerabili”.
 
Nirosha Elsem Varghese, Iryna Sabat, Sebastian Neuman-Boehme, Jonas Schreyoegg, Tom Stargardt, Aleksandra Torbica, Job Van Exel, Pedro Pita Barros, Werner Brouwer, “Risk Communication during COVID-19: A Descriptive Study on Familiarity, Adherence to and Trust in the WHO Preventive Measures”, in Covid Economics, Issue 48.

di Fabio Todesco
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